L'arca olearia
Olio d'oliva tunisino o olio italiano? Scoprirlo è possibile
Una ricerca italo-tunisina ha messo in luce la possibilità di discriminare l'origine sulla base dei derivati del colesterolo, che si sono rilevati i migliori marcatori per stabilire l'origine geografica
02 febbraio 2018 | R. T.
Negli ultimi anni, le questioni relative all'autenticazione dell'olio d' oliva sono diventate temi di primaria importanza, non solo per i consumatori, ma anche per i fornitori, i dettaglianti e le autorità amministrative, in particolare per gli organi che si occupano di salute pubblica.
Una ricerca italo-tunisina, che ha visto impagnata l'Università di Piacenza con l'Istituto per l'olivicoltura di Sfax, ha indagato sul profilo sterolico e fenolico dei campioni di olio extra vergine di oliva tunisino e italiano, utilizzando un approccio non mirato attraverso la spettrometria di massa. I polifenoli e gli steroli sono stati quantificati in base alle loro sottoclassi chimiche.
Sono stati rilevati elevati livelli di steroli (circa 1000 fino a 2000 mg/kg) e tirosoli (in media 420,2 mg/kg).
I dati metabolomici sono stati elaborati per mezzo di statistiche multivariate, cioè analisi gerarchiche a grappolo e proiezioni ortogonali per l' analisi discriminante delle strutture latenti. Questo approccio ha permesso di individuare i migliori marcatori dell'origine geografica in grado di discriminare i campioni di olio extra vergini di oliva tunisini e italiani.
Alcuni composti, come acidi idrossibenzoici, colesterolo e derivati degli stigmasteroli, hanno mostrato di essere potenziali impronte digitali steroliche e fenoliche per le valutazioni di autenticità dell'origine dell'olio d' oliva.
Bibliografia
Mbarka Ben Mohamed, Gabriele Rocchetti, Domenico Montesano, Sihem Ben Ali, Ferdaous Guasmi, Naziha Grati-Kamoun, Luigi Lucini, Discrimination of Tunisian and Italian extra-virgin olive oils according to their phenolic and sterolic fingerprints, Food Research International, Available online 2 February 2018, ISSN 0963-9969